Il Grand Hotel delle Palme nasce nel 1874 dall’antica casa Patrizia della famiglia Ingham – Whitaker, costruita precedentemente, nel 1856, e connesa da un passaggio segreto alla Chiesa anglicana che tutt’oggi si trova di fronte l’Hotel.
La casa Patrizia era costituita da due piani, da un giardino d ’inverno (l’attuale Hall) e da un giardino esotico che si estendeva fino al mare. Il matrimonio tra la Vedova Ingham e Giacomo Medici, cambierà il destino della “casa” , che, ceduta ad un operatore locale, diverrà il Grand Hotel et des Palmes, da tutti i palermitani conosciuto come “Le Palme”.
Ernesto Basile, uno dei maggiori maestri dello stile liberty, nel 1907, ha trasformato l’Hotel effettuando delle modifiche nella hall, ed inoltre, decoratori inglesi hanno realizzato il soffitto in legno intarsiato dell’attuale sala Caminetto, molto simile al soffitto presente in una sala di Palazzo Montecitorio.
Al Grand Hotel et des Palmes fu scritta la storia di Sicilia: Richard Wagner nel 1881 ultim ò il suo “Parsifal”; nel 1882 Francesco Crispi impartiva lezioni di politica; Vittorio Emanuele Orlando usava soggiornarvi spesso; lo scrittore francese Raymond Roussel vi soggiornò fino alla Sua morte; il generale Charles Poletti ne fece il suo quartier generale durante la seconda guerra mondiale, ed infine, il Barone Di Stefano “il recluso dell’Hotel”, condannato da una sentenza di mafia, tra la morte immediata e l’esilio, scelse la reclusione alle Palme e Vi rimase per 50 anni, fino alla sua morte.
Oggi, la storia, i personaggi che si sono avvicendati e la bellezza dei saloni, lo rendono uno degli alberghi più conosciuti al mondo, ma soprattutto lo rendono un "Hotel con un’Anima".